Bernarda

Esser single a San Valentino

L’articolazzo su San Cornutino era d’obbligo. Ad onor del vero, da quando ho l’età della ragione (cioè dall’altroieri) non ho mai sofferto più di tanto ‘sta giornata. Nel senso che dura poco, e da anni ormai festeggio proprio quel giorno il compleanno di una cara amica, quindi un grosso, grossissimo ‘sticazzi alla “Festa degli innamorati”. Però non posso lasciarvi a secco di carogna, quindi dissertiamo su ‘sta baggianata epica.
Intanto, o voi minchiotti fidanzosi, dovete capir bene che è una festa commercialissima. Se ancora non l’avete compreso, accorro in vostro aiuto e ve lo spiego con parole semplici: VOGLIONO SPENNARVI. Non c’è locale, pasticceria, ristorante, centro benessere, luna park dove non si inneggi a celebrare quanto siete cretini aprendo il portafogli per far colpo sulla gonza di turno. E voi Bernarducce passate una giornata intera a depilarvi, scegliere il vestito, acconciarvi i capelli e truccarvi per arrivar lì cariche di belle speranze e fare quello che fate da sempre e sempre farete, perché siete una coppia noiosa, un clichè senza creatività. È stato detto e ridetto che la coppia (che Iddio l’abbia in gloria, giacché mi è stata negata) è una condizione speciale che va rinnovata ogni giorno.
Festeggiare San Valentino è un po’ come lavarsi i denti una volta l’anno per la Festa dei Denti Puliti.
Che minchia di senso ha?
Come ogni festa indotta, ti scatta l’ansia da contagio, le coppie si scambiano messaggi per capire come si organizzano gli altri, e soprattutto nella mia città (ma deduco anche in tutte le altre) è una gara a chi ce l’ha più lungo, a chi porta chi nel posto più bello, costoso e finto raffinato della città, per bere e mangiare cibi afrodisiaci quando la sera prima era sul divano con birra e kebab. Ora si vedono truzzi coi risvoltini che dissertano di ostriche come se ci fossero stati svezzati, gonfiando le pappagorge per titillare il loro ego o forse per un principio di attacco allergico. Oppure quelli che schioccano la lingua assaggiando il vino per “sentire se è quello giusto” quando a cose normali ciuccerebbero e si sbronzerebbero anche con il Vetril.
Infine, i regali. A me ‘sta roba dei regali comandati mi fa venire il prurito alla mia già molto sofferente Bernarda. Devi comprare un regalo. Ma perché? Ma chi l’ha detto? Oltre al fatto di essere sempre sulla soglia della povertà (manca poco alla colletta alimentare, daje!) e quindi di riservare i miei pochi risparmi ai prodotti per capelli (sono una droga, non riesco a smettere), i regali comandati sono una tortura. I regali sono belli e apprezzabili quando sono SENTITI, non quando hanno una stampa floreo-cuoriciosa sopra solo perché c’è un cartellino da timbrare per una festa ciuccia-soldi.
Com’è essere single a San Valentino? Uguale a tutti gli altri giorni: si passa elegantemente dal “chissenefregaoraescoelimonoilprimocheincontro” al “hoquasitrentanniesonoancorasingleperchèèèèè?”.

San Valentino non è neanche troppo bravo a ricordarmi che son single, perché tanto vedo sempre le solite facce da pirla accoppiati anche durante l’anno, finte coppie felici che a tavola guardano i cellulari, ma che ci tengono tantissimo a condividere su ogni cazzo di social possibile la fotocronaca minuto per minuto dei loro pasti. Manca poco che non pubblichino le foto delle loro grosse nel water a fine serata. È insopportabile, ad ogni portata fanno una foto e la pubblicano immediatamente con tanto di didascalia: “l’antipasto”, “il primo-mmm che buono!”, “il secondo-siamo già pienissimi!”, “il supervino”, “il dolce, che bello!” e poi c’è il cestino del pane, la faccia del cameriere scoglionato che pensa alla partita che si sta perdendo in tv, e l’immancabile foto-selfie (la prima di una lunga serie) con i faccioni presi ad una distanza veramente troppo ravvicinata ed impietosa. Tali faccioni sono scolpiti nei social per ricordare a tutto il mondo web quanto siano innamoratissimi, poi li vedi nella realtà e a tavola nemmeno si parlano.

Anch’io sono stata a mangiare. Al compleanno della mia amica, rigorosamente a scrocco, e vi sono andata in culo a tutti.

  • Chiara

    #ioete#tueio#loveofmylife#ilpiugrandespettacolodopoilbigben#semprepersempre#love#mavaff

    • #noi#tiamo#lamiavita#sparati

  • giamba

    Io ho festeggiato il mio bel san valentino, che era di domenica, con la mia dolcissima metà, gli ho fatto il regalo (il pretesto per uscire un fine settimana da Lucca) e il caro Pier mi ha anche detto “Buon San Valentino”! da non credere!
    Un giorno cara Giulia, quando succederà anche a te, rileggiamo l’articolo insieme, secondo me non lo scriveresti uguale uguale!
    non vedo l’ora!!!!
    (le foto non le ho fatte.. 1 il cell caduto nel cesso non me le fa, 2 cena a base di verdure lesse!)

    • La parte che preferisco del commento é la nota sfigatona finale 😛
      Mi auguro di ricredermi presto sui massimi sistemi. Ho sempre predicato la cosa buona e giusta che é il manzo.