Bernarda, Manzo, Sesso

Eccesso di Sesso

È un periodo che certe baggianate mi vengono a cercare. Un periodo che dura da più o meno 30 anni. Come sapete amo raccontare anche delle mie amicozze Bernardozze, vere luminari di Sfiga University, chi più chi meno.

E fu così che chiacchierando casualmente dei futuri progetti di una delle suddette, mi sono resa conto di come e quanto il cervello femminile riesca a complicarsi la già straincasinata vita senza nemmeno rendersene conto. Perciò poi servo io. Sono il metro di misura per farvi capire quando cazzabubbolate oltre ogni limite accettabile. Amabili, tenere sciuocchine.

Bene, Bernarda mi racconta che dopo vari giri in lungo e in largo deve tornare a casa dei suoi genitori per un periodo. In questi giri in lungo e in largo lei aveva, e ha tuttora, una cosiddetta relazione stabile con un manzo. Sono innamorati, si piacciono, funzionano e fanno sesso come conigli. Nel senso che proprio sono due bertucce da accoppiamento, lui Tarzan e lei Jane, lui Topolone e lei Minnieotta. Insomma si zomperebbero addosso ogni minuto anche quando la comune decenza imporrebbe un contegno.

E fin qui, buon per loro. Chi non vorrebbe un gorillone nel letto per dar agio e sfogo a quella naturale, atavica e istintiva passione sprigionata dalla grottina del piacere che ogni donna desidera aprire sovente e rovente? Perché a tutte, soprattutto a quelle più pudiche e imbarazzate e rossucce nel parlare di sesso, a tutte dico piace essere sbatacchiate e prese per la collottola con certa veemenza. I grattini e le coccoluzze si riservano per dopo, quando siamo strafatte di ossitocina e quindi vorremmo solo fonderci nottetempo col manzo addormentato. Prima però siamo strafatte di ormoni pistonatori, infatti il nostro fiore mediamente peloso si apre e grida a gran voce di essere impollinato, per un tempo superiore a 5 minuti, possibilmente.

Buon per loro, dicevamo. Ma ecco che si apre il file. Sì, cari mononeuronici, voi avete solo una, due cartelle. Anche se la cartella “Figa” è stata impunemente spodestata dalla cartella “Pokemon”, qualche reminiscenza di cosa sia una Bernarda la dovreste ancora avere incisa a fuoco nel DNA. O perlomeno ce l’auguriamo tutte, seppur qualche certezza vacilli.

Ma noi non abbiamo solo una cartella. Ne abbiamo un’infinità, e dentro ogni cartella ci sono altre millemila sottocartelle. Se in una c’è la faccia della stronza delle medie che ci prendeva in giro quando avevamo l’apparecchio (un giorno mi vendicherò), in un’altra c’è un lungo elenco di metodiche su come incasinare la propria relazione. Conosco alcune donne che lo fanno apposta. Si creano problemi per scansare la noia, per tenere viva la relazione o so una cippa.

A me pare una stronzata.

Comunque io, preoccupatissima per la salute vaginale di chi ancora possiede una vagina funzionante, chiedo subito: “Ma come farete te e il manzo se non abiterai più da sola?

Mah, penso ci farà bene.

Io strabuzzo gli occhi, la saliva mi va di traverso, mi guardo intorno per cercare le telecamere nascoste.

Sorri? Ai dont anderstend.”

Lei sorride intenerita: “Ma sì, penso che ci farà bene stare un po’ lontani. Sai, penso che tra noi ci sia un eccesso di sesso.”

L’intero Universo vaginale ha avuto un singulto. In quel momento branchi di vagine si sono ristrette nei loro mutandoni. La luce è saltata, e l’umanità ha avuto un attimo di oscurità più nera. Ancora fatico a riprendermi mentre ne scrivo.

Domando, con l’aiuto dei sali da svenimento, cosa intenda per eccesso di sesso. Lei sostiene che ne facciano troppo, che lo farebbero ogni notte e che è (anche) una camporellista quasi dichiarata.

Eh sì.

Son problemoni.

È una roba bruttabruttabrutta e assai pericolosa l’eccesso di sesso. Conosco donne che sono morte per eccesso di beatitudine da orgasmo. No guarda, non ci posso pensare. Che pena mi fanno, poverine. Tu pensa a quanto dev’essere straziante la vita dopo una tripletta nottura. Ho avuto gli incubi per un paio di notti: sognavo che i pirilli mi inseguivano. Falli eretti tutti intorno a me, e io urlavo di paura e mi rifugiavo sotto una gigantesca tenda cucita tutta con mutandoni antisesso. Lì ero al sicuro, protetta dai pistoni cattivoni.

Ragazze, seriamente: l’eccesso di sesso è un problema grave, mondiale. Affligge tutte noi. Siamo tutte a rischio, perché più ne fai e più ne faresti, e più ne faresti più robe ti inventi da sperimentare col manzinide, e più robe sperimenti più apri la mente, la Bernarda e la gioia. Pericolosissimo.

La soluzione? Fate come me. Non fatelo. Inaciditevi finchè non vi si accaglia qualsiasi residuo seduttivo per l’altro sesso. Abbattete ogni istinto animalesco. Asciugate la Bernarda e mettetela sottaceto, così siete sicure che mai più più più nessun eccesso di sesso vi potrà turbare.

Guardate me. Carogna perenne a parte, sto una favola.

  • chiara

    poooovera!