Manzo

Attenzione: articolo ad alto contenuto di casi umani

Ma buongiorninooo!1!!!!1

Tornati dalle ferie?

So che qualcuno c’è ancora. Buoooon per voi. Non sapete quanto bene vi ho augurato e vi sto augurando, sapendovi a gozzovigliare a suon di gin lemon in spiaggia.

Bravi.

Avete fatto bene.

No, non è vero. Mento. Ho rosicato come una 70enne vergine coi baffi neri.

Vi ho pensato tanto, ma tanto, mentre stavo a lavoro. E ho seguito con tale ardore le vostre 50 foto giornaliere tutte identiche dei vostri faccioni abbronzati con cocktail in mano da farmi sanguinare gli occhi.

La carogna si è tramutata in bile, mi è venuta l’ulcera alla Bernarda e niente, è un miracolo che davvero non mi siano spuntati i baffi.

Bene, ma torniamo a noi. Anch’io mi affaccio a questo (quasi) settembre con rinnovata carogna, e ripartiamo col botto.

Ah già, inoltre compio anche gli anni tra 2 settimane. 30. Tondi tondi. Ma credo che ai manzi potrei continuare a dichiararne 25. A suon di dirlo ringiovanirò davvero? Ai posteri.

By the way, la storia di oggi è, come suggerisce il titolissimo, ad alto contenuto di casi umani. Ormai ne siamo tutti afezionados, suppongo.

Io e la mia amica Poppy Bernarda andiamo a ballare al mare, in locali di media dimensione che sono un po’ come quei canini piccoli che si credono dei San Bernardo; avete presente come son sempre incazzosi e provocatori? Quelli abbaiano strepitando addosso a qualunque tipo di cane grande più di loro, che di solito manco se lo fila, e a ragion veduta. I locali sulla spiaggia in Toscana sono tipo i fidanzati più bassi delle fidanzate che si slogano le vertebre pur di guadagnare qualche centimetro eretti. Insomma, la capienza è oltremodo sopravvalutata, e ci ritroviamo strippate da una folla all’85% composta da casi umani. In realtà dovevamo andare in un’altra discoteca più fighetta, e ovviamente abbiamo calcolato male i tempi, la strada e la nostra svegliezza, perché siamo arrivate tardi per poter pagare meno (ricordate la povertade) e c’era una marea di gente in fila.

Non siamo nemmeno scese di macchina.

Ma le seconde opzioni tutto sommato non sono malaccio, un po’ come quando non hai le amiche e contatti uno dei tuoi trombamici per sentire che aria tira. O almeno così pensavamo.

Entriamo un po’ dubbiose ma comunque ottimiste, ma comunque un po’ dubbiose, anche se ottimiste. E incontriamo quasi ovviamente manzetti giovini. Giovinissimi. Non so sinceramente dove cazzo si rintanino i ragazzi d’età giusta per noi. A parte il gruppo di miei amici incontrati per caso, era una stenderia di pirilli freschi di poppata. Quando succede così, c’è solo una cosa da fare: fingere.

Rinnovare il ventennio perduto. Raschiare il fondo del barile.

Esclamo a Poppy: “Dai, sentiamoci ventenni!”

“Non posso, ho la rilassatezza cutanea!”

Breve pausa di riflessione.

Di tutti i casi umani, ne abbiamo di comune accordo con Poppy estratti 3.

  • Il Manzetto Irriverente. Trattasi di un delizioso (moooolto carino) ragazzo toscano di ANNI23ANCORADACOMPIERE, nato il mio stesso giorno (incredibol), tendenzialmente più basso di noi: sia io che Poppy siamo alte minimo 1.70 senza tacchi, lei ha un incredibile corpo di burro con poppe favolose e quella sera tutte le sue curve erano esaltate in modo esemplare. Io lo sapete, son la solita vichinga culona. Lui parte all’attacco come un mastino e si fionda su noi povere pulzelle. Lì per lì pareva pure simpatico, finchè non ha cominciato a gesticolare come se dovesse esprimersi solo con le braccia. Puntava la faccia a mezzo centimetro ignorando qualsiasi convenienza sullo spazio vitale; ha cominciato a sbracciarsi e sbraitare decantando i vantaggi di avere un fidanzato giovane rispetto “ai 35enni che ormai son vecchi e finiti” e chiedendoci in spose. Entrambe. Eh no, amico mononeuronico. Tu devi SCEGLIERE. Io e Poppy ci divertiamo a metterlo in difficoltà chiedendogli chi volesse come moglie tra la mora e la bionda, la voluttuosa e la vichinga, e lui molto democraticamente risponde che “Lei ha i ricci…si però lei è bionda. Lei è più giovane, si ma lei è nata il mio stesso giorno…”e così via, finchè dopo uno strenuo combattimento ha mollato il colpo e si è defilato.

VOTO Caso Umano: 7,5.

Premio speciale per la simpatia

Nota finale: “Provaci ancora zio!”

  • L’attore “vorrei ma non posso”: un ragazzo che a me piaceva molto fisicamente, notato subito appena entrata, che non ha approcciato fino alla fine della serata, forse proprio l’ora dei Casi Umani, con amico visibilmente basso e sfortunato a livello fisico. Tutti baldanzosi cominciano a parlare mezzo spagnolo con un accento che di spagnolo non aveva niente, dichiarando che fossero di Malaga trasferiti in Toscana per lavoro. L’amico basso addirittura sosteneva di essere mezzo russo, mentre l’attore era mezzo napoletano e mezzo spagnolo. E io ovviamente che faccio? Ci credo. Trulla e ingenua come sempre. Qualche volta mi hanno scambiato per una superfurba che si mangia gli uomini a cena a causa del blog. In realtà lettorissimi miei, il blog è nato proprio perché sono un’ingenuotta con le trecce, con quella dose di sfiga aggiunta che rende il tutto più omogeneo. Ho un ottimo spirito di osservazione, però. Almeno quello. Quindi niente, ci credo, ma pure una citrullona come ad un certo punto sospetta. In modo del tutto sconclusionato tra lo spagnolo e l’italiano (toscano) dichiarano di essere “avocado” e “chimico”. Finchè probabilmente abbassano la guardia e cominciano a parlare serenamente solo in italiano senza incespicare più; io mi sfavo, Poppy aveva mangiato la foglia da mezz’ora ma non osava dirmelo -forse perché un po’ ghignava alle mie spalle- e mettiamo in atto il fugone agile.

VOTO Casi Umani: 8

Penalità per il pessimo spagnolo

Nota finale: “Ma come stai messo???”

  • Il Conquistatore. La chicca finale. 25 anni, di origine meridionali come me, vissuto in varie città, non bellissimo ma abbastanza piacevole. Dopo essere partito bene, con disinvoltura e simpatia, passa ad un savoir faire degno di un vicolo dei peggiori bar di Caracas. Mi chiede il numero, lo ottiene, poi io dopo qualche minuto vedo la mia Poppy sofferente sotto le grinfie di un suo amico che univa tutti i gli altri casi umani in un’unica persona e decido di salutare temporaneamente. Lui risponde che no, ora che mi aveva conquistato non sarei dovuta andare via. Dice anche “Prima di salutarti posso chiederti un bacio?”. Io lo guardo e scoppio a ridere. Non penso di dovervi aggiungere altro. Facciamo un giro tranquille, incontro i miei amici, chiacchieriamo, finchè non vedo lui che “fa da spalla” ad un suo amico con delle ragazze; mi ha visto uno del suo gruppo che si mette a ridere, rido anch’io e mimo con il labiale “Digli che è uno stronzo!” e vado via . La vastità del cazzo che me fregava era talmente ampia da abbracciare anche il mare dove siete voi ora, ma ovviamente non si può scherzare, perché la tragedia attende al vicolo. Infatti vedo che dopo un po’ va in bagno e fa la fila con ragazzi e ragazze; senza fare nemmeno ‘sta gran fatica prende una e la limona duro. Così, in fila sull’uscio del bagno. Che classe. Che stile. Io, Poppy e il mio amico pettegolo sghignazziamo osservando la scena indisturbati. Torno a casa praticamente un’ora prima dell’alba e lui mi scrive : “Quindi sarei uno stronzo?”. Ovviamente io colgo la palla al balzo e osservo cosa mi risponde, alludendo che l’ho visto molto impegnato ma senza specificare cosa avessi notato. Lui si è subito giustificato dicendo che “ha fatto da spalla ad un suo amico e si è pure sforzato parecchio perché non gli piaceva nessuna”. Gli chiedo perché voglia dirmi una bugia, visto che non ce n’è motivo, e dopo un po’ salta fuori (da me) il limone con sentimento. Lui scatta e mi chiede perché mi interessi, visto che l’ha baciata “per reggere il gioco”. Sfigatoni miei. L’ha baciata per REGGERE IL GIOCO. Passano 40 minuti, io dormo, lui chiede di “mettere da parte questi discorsi e incominciare a conoscersi.” Io, ovviamente, non rispondo.

VOTO Caso Umano: 9

Penalità per l’uso sconsiderato della lingua

Nota finale: vedi sotto.

Vorrei concludere così. INVENTARE di “Reggere il gioco ad un amico” non significa USARE una ragazza che non ti piace, per quanto lei sia consenziente. Magari tu a lei piacevi, o comunque  anche in caso contrario se non sei attratto da lei, se non hai intenzione di rivederla o risentirla, che cazzo la baci a fare ? E qui torniamo alle famose tacche da conquistador.

E poi ragazze, santiddio. Se proprio vi volete divertire, il che è sacrosanto diritto di tutte, almeno fatevi trattare bene. PRETENDETE un contesto dignitoso, maremma bofonchia. Non in fila per andare al bagno!!!

Ma ve lo devo dire io?

Sono bacchettona e bigotta io o voi vi considerate prede da cesso?

Eccheccazzo.