Manzo

Gli uomini (e le donne) sono tutti uguali?

L’altra sera ero a cena con un mio amico per il nostro compleanno (siamo nati a pochi giorni di distanza) che ha “preteso” una citazione sul blog. Lui è uno dei miei più affezionati lettori e quindi farò di più amico mio, ti farò un bel bucio di culo in webvisione. Ihihihih.

Mi ha fatto riflettere parlare (ed infervorarmi) con lui, davanti ad una padellata di cozze vongole e crostacei, s’intende; e ha pagato lui, s’intende.

Io e lui siamo molto in confidenza e parliamo senza imbarazzi delle nostre esperienze sentimentali così come quelle pruriginose, dei bassifondi, inframutandali. Ogni volta che lo vedo ci aggiorniamo sulle nostre situazioni attuali ed anche stavolta abbiamo spiattellato (davanti ad un frittino, s’intende) tutte le nostre nefandezze recenti.

Lui è sulla quarantina e ha la faccia di un impiegato del catasto; non gli daresti un euro in quanto ad appeal, invece il gran fetente è pieno di donne, a meno che non scazzi alla grande in mia presenza perché gioca con me a chi ce l’ha più lungo, il che sarebbe quantomeno confuso. By the way, dall’alto della sua sempreallupata vita di 10 anni più lunga della mia ad un certo punto ha sentenziato la frasissima, la frasona burlona, la bislacca nella sacca, la frase che tutti noi almeno una vagonata di volte nella vita abbiamo detto:

“Gli uomini sono tutti uguali”.

Zan zan.

Se state cercando un articolozzo che vi dia ragione su quanto siate sfigate solo voi (casomai solo io, ma codesta è una storia di orgoglio personale) e su quanto i manzi siano tutti ugualoni stronzoni, sappiate che siete nel blog sbagliato.

Mi ha fatto salire le ovaie al cervello.

Così come anche la frase controparte al femminile “Le donne son tutte puttane, stronze, rizzacazzi ecc..”(che lui NON ha detto in quanto grande amante del genere femminile).

Perché l’evoluzione potrebbe essere “Gli uomini sono tutti uguali, ragionano tutti col pirillo, sono tutti stronzi, da giovani hanno in mente solo il sesso, da adulti tradiscono tutti ecc…”

Ecco, io non so come dire, ma no.

Con il mio amico ci siamo confrontati e lui è una persona intelligente, quindi mi distacco un attimo dal contesto che vede me e lui a sbraitarci (ovvero io che sbraito contro di lui, s’intende) a tavola. È iniziata e finita lì.

Però qualcosa mi ha lavoricchiato dentro al punto da fare la conta di quante volte avessi pensato e/o detto una frase del genere. Mi sono sorpresa, mica così tante. Incredibile. Pazzeschissimo.

Però c’è un però. Le generalizzazioni sono affascinanti, sono magnetiche e appetitose: mettono al caldo le chiappette dal fallimento, deresponsabilizzano e giustificano qualsiasi comportamento che si segue da copione perché fondamentalmente.. diciamolo… non si capisce un cazzo.

E se è vero che gli uomini hanno un neurone malfunzionante, difettoso, sempresbronzo e sessocentrico è vero anche che da qualche parte qualcuno di diverso c’è, e indovinate un po’ come si incontra qualcuno di diverso? Diventando diverse anche noi.

“Ma com’è possibile? Che stregoneria è mai questa? IO SONO FATTA COSI’.”

E infatti amica Bernarda hai proprio rotto i coglioni.

Con il tuo “fatta così” continui a trovare sempre le stesse situazioni, le stesse modalità, le stesse tipologie di uomini, gli stessi finali di merda?

E non ti sei mai chiesta se il PROBLEMA SEI TU? Non ti sei mai domandata se sei TU a ripetere sempre gli stessi schemi comportamentali e quindi ad attirare sempre le solite situazioni?

Minchia oggi sono talmente rincoglionita che le consecutio temporum vanno in vacca alla grande, così come anche i congiuntivi. Alè.

Gli uomini NON sono tutti uguali. SEI TU che trovi uomini tutti uguali FINCHE’ NON CAMBI qualcosa nella tua vittimistica petulante lagnosa capoccia laccata di parrucchiere. Entiendes?

Così come le donne NON sono tutte uguali. Proprio no.

Anche a me piace scherzare sulle generalizzazioni nel blog, perciò capisco che questo possa suonare strano, perché sono divertenti e tutti ci troviamo un fondo di verità, perché siamo tutti esseri umani e abbiamo tutti la stessa matrice; ma credete ad una che ha preso più pali in faccia di un operaio dell’ENEL, le generalizzazioni sono una gran cazzata.

Ogni situazione è a sé, è un mondo di passato, presente e futuro intrecciati, è un microcosmo, un organismo che vive e respira solo quando si è in 2 a viverla. Se generalizzi crei delle aspettative, crei delle tensioni, e soprattutto giudichi tutto e tutti: te, lui, la situazioni in sé, e tutti gli uomini del mondo.

Quindi imparare ad amare tra un’incazzatura e un’altra non è facile, ma se intanto smetti di rompere le palle al mondo intero su quanto gli uomini siano brutti e cattivi almeno dai sollievo alle persone che ti circondando. E smettere di rompere le palle è già un inizio.

Se qualcuno vuole l’indirizzo del mio amico per prenderlo a ciabattate scrivetemi in privato.