Manzo, Sesso

BADOO…settete!

Ricordate la storia di Tinder? Bene, ecco un’altra faccia della medaglia (sempre disastrosa, ça va sans dire). Perché la mia sfiga mi ha portato a sperimentare ogni chat possibile, la mia disperasion mi ha convinto che ogni strada era buona, che ogni tentativo andava fatto…un suicidio, praticamente. Già inZomma, non è che navigassi in buone acque, ma la cosa più bella è che me le sono sempre andate a cercare. Furbissima. Potevo svendere scaltrezza a pacchi. Vabbuò.
Incasso ancora oggi le tragiche conseguenze della mia coglionaggine coi manzi. Altrimenti questo blog manco esisterebbe. Un’amica tempo fa mi ha detto che devo rimanere single a vita per poter scrivere. Oddio, no, per l’amordiddio, la mia salute mentale già vacilla, se poi mi condannate così, miei gentili lettori, rischio la neuro. E poi sapevatelo che la colpa è solo vostra.
Passiamo al sodo, che so che delle mie elucubrazioni non ve ne frega una cippa, voi volete le storie torbide, i dettagli zozzoni, le sconcerie ammesse e non concesse. Lettori golosi.
Dunque, che dire.. BADOO. Trattasi di una gigachat di incontri, gratis, intuitiva e abbastanza completa. Ti puoi fare un profilo zeppo di tutte le descrizioni che vuoi, mettere tante foto, navigare liberamente sui profili degli altri e chattare con tutti. Se qualcuno ti rompe oltremodo i coglioni lo puoi bloccare, se non vuoi mostrare le tue foto a tutti i segoni sulla piazza le metti private e così via. La mia avventura parte molti anni fa, poi mi sono smaronata e ha subito un brusco arresto, poi carica di belle speranze “ciò riprovato”. Mi focalizzerò su un ragazzo in particolare per snellire la faccenda che già vedo che vi si incrociano gli occhi. So che è dura soprattutto per i mononeuronici starmi dietro, ma insomma io cerca di essere breve-brava così tu capisce me. Ok?
Incontro dopo un po’ di chat abbastanza piatta un manzo epico. Un fotomodello (vero),bello, tenebroso, intrigante, alto, fisicato. Capelli corvini, occhi scuri e pelle chiarissima, mascella squadrata, faccia scoglionata. Un bonazzo, dai. Chiacchieriamo tutta la sera, non è un gran simpaticone ma io già mi vedevo aggrovigliata a lui come un koala ad un ramo. Alla fine mi bacia, ci si intende benissimo, ci si piace tantissimo, e ci zomperemmo addosso subitissimo. Io riesumo quel briciolo di lucidità sepolto dagli ormoni e con una certa scompostezza rifiuto di farci dello zumpazumpa subito la prima sera.

Quindi aspetto tantissimo.

Ben un giorno e mezzo dopo (quanta resistenza!) ri-è a casa mia e cediamo completamente alla passione. Passiamo tutta la notte e fare le cose che si dovrebbero fare dopo il matrimonio e siamo completamente storditi l’uno dall’altra.
Ma si sa, ricordiamoci quant’ero minchiona (oddio, ora bulleggio, ma non so quanto sia cambiata. Bah, io ci credo), quindi scopro solo dopo qualche tempo che lui è un seriale. Un trombatore di professione, uno che ne cambia (veramente) una al giorno, e secondo me anche in modo compulsivo. Col senno di poi penso che non sia nemmeno in grado di provare affetto vero, attaccamento o amore. Insomma, ha una voragine al posto del cuore. Non si concede mai, poche attenzioni, incontri radi e nessuna frequentazione fuori dal letto. Già lì avrei dovuto capire che buttava male. Allora una volta, quasi subito dopo le prime zampate smetto di rispondere ai suoi messaggi, lui mi blocca e più nulla per mesi, finchè non lo ricerco io.
(Scaltrezza a pacchi svendita-parte seconda)
Mi risponde subito, dopo un’ora è a casa mia e via, come se niente fosse successo, l’intesa perfetta. Solo che niente è cambiato. Non risponde, dice una cosa e poi non la fa, manca di rispetto. Va avanti per altro tempo, finchè non chiudo (stavolta definitivamente) io. Gli dico che se mi vuole rivedere dovrà perlomeno cambiare atteggiamento. Io nel frattempo avevo cancellato il suo numero, cancellato lui sui social, così da non avere più tentazioni. Indovinate che ha fatto? Un cazzo, chiaramente. Niente di niente. Come se mai ci fossimo conosciuti. Nessuna reazione.
Che dire…passano altri mesi (tanti), forse un anno, e ovviamente si va avanti nella vita, persino io che son caprona. Fino a poco tempo fa.
Uuuuuuuh. Taaanta roba. Lo rivedo.
Cioè, non l’ho MAI incontrato in giro nei locali. MAI. Tranne quella sera, quando trascino brutalmente la mia amica in questo posto dove c’è musica e si ballicchia, e come ormai sapete danzare è l’unica cosa che mi scaccia la carogna per qualche ora, e mi tiene sana di mente nel lungo termine. Lo vedo prima di schiena, e mi pareva proprio lui, ma non ne ero sicura. Poi si gira, strabuzza gli occhi tipo bambolotto ebete e io gli corro incontro. Sapete che faccio? Lo abbraccio, gli sorrido e gli chiedo come sta. Non so se sia stato un gesto molto signorile o molto cretino. Propendo più per la seconda, ma ditemi voi. Lui risponde, chiacchieriamo, ma c’era qualcosa di strano. Nei suoi occhi vedevo tipo un luccichio. Inquietante. Parliamo di cazzate, fino alla frase madre, allo scaricamento urgente, al trito e ritrito clichè. Perché per mollarmi dice:
Vado fuori a fumare una sigaretta.
No.
Tu. Non. puoi.
Tu, emerito coglione, che infili il tuo cazzo anche nel tubo di scappamento delle auto, che ti sei fatto qualunque donna, anziana e adolescente della piana, tu che non dici mai di no, tu che mi vedi dopo un anno non puoi dirmi così.
Ma che cazzo gli è venuto in mente? Se si è fidanzato l’universo sta collassando su sé stesso, ve lo dico. Salutate i parenti perché qui ci lasciamo tutti il calzino.
Oppure devo accettare la dolorosa realtà: nemmeno un trombatore professionista mi vuole più stantuffare. E qui devo arrendermi, ritirarmi in un angolo e piangere tutte le mie lacrime incarognite fino a disidratarmi.
O forse no. Forse quel luccichio che mi ha messo a disagio non è nuovo.
Forse c’è sempre stato, e lui non è cambiato.
I suoi occhi non sono cambiati, ma i miei sì. Ora vedono cose che prima non vedevano.
Per fortuna.

  • Cara Giulia,
    leggerti è sempre un piacere ed una risata assicurata. Sostengo che per certe donne leggerti possa addirittura essere Terapeutico! ti consiglierò a qualche Anima Incarognita :)

    • Grazie, penso che dovrei istituire una sorta di Carogna Club (prima regola: mai parlare del Carogna Club) 😛

  • chiara

    Mi hai fatto tornare indietro nel tempo, comunque era davvero discreto!