Manzo

Come conquistare un uomo in 5 mosse!

Ultimamente mi sono parecchio persa a cercare articoli su “Come conquistare un uomo”. Io che cerco su Google anche come si apre un barattolo di marmellata non avevo mai pensato a farmi un giro nel maggico anfratto della seduzione formato corso-newsletter-articolo-ebook.

Mi si è aperto un mondo.

Dov’ero finora? Perdonami Santo Gugol perché ho peccato.

Non hai vissuto né sedotto veramente finchè non fai una ricerca lunga almeno almeno ‘na mezza giornata in cui troverai di tutto, sia al maschile che al femminile. Dall’apocalittico “metodo infallibile” al più tiepido “prova questo” al pontificante “se non lo fai non lamentarti che sei sola come il sodio nell’acqua Lete”.

Insomma, una gorgogliante delizia per la mia pappagorgia single.

Tra l’altro adesso l’algoritmo di Facebook crede che sia più disperata che mai perchè mi spara in bacheca continuamente articoli su come capire se lui è giusto per me, come capire se mi sta per lasciare, come capire se fa sul serio ecc… Grazie FB per ricordarmi sempre la mia condizione. Grazie.

Prendi un tizio a caso, che decide ad un certo punto di guadagnare sui poveri fessi polli (come me) in ricerca desperada di qualcuno che tenga al caldo la notte (insieme alla gatta, eh. Lei non si sposta.), imbastisce un sito con una grafica anni ’80 composta da rose glitter (lettori over 40 su fb, vi ricorda qualcosa???) e scene di tramonti, qualche titolone sensazionalistico et voilà. E io ancora a parlare di sfiga. Non ho proprio capito un cazzo sugli argomenti da scrivere.

La cosa bella è che quelli più sfigatoni sono proprio rivolti ai maschietti, su come “farsi rincorrere da una donna”, “fare un po’ lo stronzo”, e altre amenità. Mentre per quanto riguarda le donne, ecco un riassunto delirante e confusionario.

  1. Tiratela. Alla morte. Non rispondere mai, non chiamare mai, sparisci come Mina dagli anni ’80 in poi. Ogni tanto lanciagli un messaggio ma poi più niente per giorni. Mi raccomando rispondi che sei convocata dal Papa proprio quando lui ti invita a fare l’aperitivo, che il gatto ha l’unghia incarnita, che sei una spia segreta e devi partire per la Russia. Questo per loro significa “corteggiare”. Risultato assicurato: una foto segnaletica a “Chi l’ha visto?”.
  2. Non parlare. Lui si comporta da stronzo? È un interruttore on/off che un giorno c’è e il giorno dopo chissà? Promette una cosa e non la mantiene? Non dirglielo. Per nessun motivo al mondo devi comunicare se qualcosa non ti va bene. Lascialo stronzeggiare e pascolare come più gli piace, salvo poi punirlo in modo creativo tipo negandogli il sesso, oppure facendolo ingelosire sui social con foto ambigue con manzi raccattati a caso. Se gli parli apertamente, fai la figura della “sottona”, di quella che gli dà troppa importanza, che rompe i coglioni.
  3. Sii sempre sorridente. Sulla falsariga del punto 2, non mostrarti mai uggiosa: “i maschietti lo odiaaaano”. E grazie al pirillo, anch’io mi sto sulle palle da sola quando ho le ovaie girate. Non mostrarti mai triste, ansiosa, in difficoltà. Sii sempre carina, sorridente, disponibile e solare, così lui sarà attratto da una perfetta donnina anni ’50, convinto che mai una nuvola incrinerà le vostre giornate. Fino al prossimo ciclo.
  4. Conta gli appuntamenti prima di fare sesso. Tipo “regola del quarto appuntamento” o cose del genere. Se ne hai voglia prima, non farlo. Se anche dopo un mese di frequentazione ancora non te la senti, lo devi fare altrimenti lui scappa. Gli uomini si tengono con la gola e con il sesso, eh. Quindi, fatti furba.
  5. Non parlare di relazione. “Non spaventarlo”. Non mettergli fretta, non mettergli pressione. Sono passati mesi e ancora siete in un limbo godereccio e avete entrambi 35 anni? Maccosavuoichesia, aspetta. L’ufficialità arriverà. Lasciagli tempo di decidere cosa vuole, lascialo fare, lascia che non si impegni. D’altra parte non vuoi mica sembrare una “bisognosa”, vero? I poveri patatinipiccinini vogliono divertirsi e vivere come adolescenti fino almeno almeno almeno alla mezza età. Vuoi mica essere tu la cattivona che li ingabbia eh? Sia mai.

E così via.

Eeecco perché sono single. Vedi?

Queste povere vittime di noi streghe impalmatrici pronte a ghermirli hanno ragione.

Ora intendiamoci, accanto ad articoli cazzoni come questo esempio ce ne sono altri che sono interessanti, perché fondamentalmente ricordano tutti un’unica parola: equilibrio.

Posto che come dice quel gran bisteccone di Nek insieme a J-Ax “l’amore non ha manuale di istruzioni”, bisogna trovare un equilibrio per tutti. La giusta distanza, il giusto tempo lo si fa in 2, non è un concetto universalmente riconosciuto. E’ anche vero che se noi Bernarducce cominciamo a tormentare il povero manzo e a fargli scenate dopo una settimana di frequentazione ci meritiamo il fugone senza più ritorno. Eh.

Se ci manca di rispetto non possiamo stare zitte, se abbiamo una richiesta non dobbiamo metterla in secondo piano per favorire le sue, se vogliamo qualcosa prendiamocelo e basta.

Lui è un cacciatore, è vero. In qualche anfratto del suo neurone seppellito dalla birra c’è un residuo di istinto primitivo che annusa la femmina e la desidera, e che ha piacere nel fatto che lei si neghi, lo stuzzichi, ci giochi un po’. Alcune Bernarde (me compresa) sembrano delle prede morte. Ci consegniamo come animali braccati alle prime moine quando in realtà potremmo divertirci anche noi nel riscoprire i nostri istinti femminili.

Se siete single come me, fatevi un favore: non leggete gli articoli al maschile su come “farsi rincorrere” da una donna. Vi buttereste sotto al primo tram. ‘sta storia che i manzi si facciano rincorrere perché “siamo alla pari” è di un’imbecillità unica. Ma di questo penso ne riparleremo.

Insomma, come per tutte le cose, bisogna provare. Antenne sempre ritte, mi raccomando.

Perché dalla seduzione alla manipolazione la linea è sottilissima.