Sesso

Hai mai giocato a “Non ho mai…”

Io ‘sto giochino mica l’avevo mai provato.

Cioè è una di quelle robe che si vedono ogni tanto in qualche trashata americana ma poi boh…

Quindi in un palloso ordinario weekend lucchese ecco che ci siamo imbarcati in questo ameno gioco per farsi i cazzi altrui con la parvenza di un garbo.

Poiché come ormai sapete io parlo di robe pruriginose come se stessi leggendo il meteo della settimana, divento anche una specie di inquisitore quando si tratta di sapere quelle degli altri. E non mollo. Sono una specie di mastino per le cazzate. Non mollo.

Tuttavia (e non ne ho mai compreso il motivo) alcune mie amiche si imbarazzano e scelgono di “tenersele per sé” e non parlarne, o peggio ancora non rispondere quando le incalzo. Non si spiega ‘sto fenomeno.

Dopo aver (senza risultato) martellato duro due di loro ecco che un’altra c’ha ‘stidea geniale di fare il gioco del “Io non ho mai…”

Per chi non lo conoscesse, consiste nel dichiarare a turno una frase che riguarda il sesso e che inizia con “non ho mai”. Esempio : “non ho mai avuto un threesome”. Chi non ha mai avuto un threesome non beve, gli zozzoni che invece hanno giaciuto con 2 altri zozzoni devono bere, ma senza dire niente. Cioè non è che a quel punto uno chiede i dettagli della prestazione; si va avanti con un’altra frase finchè fondamentalmente non siamo tutti ubriachi o tutti dolorosamente sobri. Nella seconda delle ipotesi è perché davvero abbiamo la vita sessuale di un broccolo. Congelato.

In generale comunque sono uscite delle robe interessanti. Eravamo 5 ragazze ed un ragazzo si è unito perché eravamo al pub di sempre e ci era venuto a salutare. Lui ha bevuto sempre. Bon per lui.

Noi ragazze dai, ti dirò, pensavo peggio. Alcune zozzerie nascoste sono sortite allo scoperto con mio sommo gusto. Nel realizzare che le mie amiche pudiche e imbarazzatucce comunque in realtà c’avevan dato dentro di brutto su robe insospettabili mi ha ulteriormente dato conferma che davvero le acque chete smovono i ponti. Insomma che quelle irreprensibili sono le più viziosette.

E che ancora una volta can che abbaia non morde.

E io sono il cane.