Manzo

I Manzi e la negazione della realtà (dai 30 in su)

L’altra sera io e due amicissime Bernarde eravamo a fare un aperitivo, e come sempre siamo finite a parlare di manzi, e dei nostri imminenti 30 anni. La formazione era composta da due single incarognite e una fidanzata fastidiosamente serena e appagata. Ella però è un serbatoio di saggezza nonostante il suo risicato metro e sessanta (di gnocchitudine, by the way), e tra un tartina e un picchio di farro, sentenzia:
“Oh, però 30 anni non si vedono solo a noi, anche ai manzi!”
Lei non utilizzerebbe mai colloquialmente la parola “manzo”, ma io sono romanziera fantasiosa e quindi faccio come caz mi pare.
Dopodichè abbiamo tutte osservato come il decadimento fisico e la disgregazione neuronica sia vistosa ed evidente anche nel maschio italico. C’è un particolare non detto, un segreto di Pulcinella, un’omissione aummaumma che nessuno ha il coraggio di dichiarare, ma oggi lo farò io, consapevole che tanto ormai nessuno me se pija, quindi non ho più niente da perdere.
Manzi, so che alcuni di voi avranno uno svenimento vittoriano, quindi sedetevi.
Ebbene sì. Anche voi invecchiate.
Tranquilli, non ve lo diremo mai. Conosciamo la vostra fragilità, anche se puntualmente l’appioppate al genere femminile, come se fossimo isteriche solo noi. Illusi.
Dunque, a 20 anni il manzo è un battagliero toro da monta che mangia al fast food 5 volte a settimana, beve come un anziano irlandese, gioca a calcetto due volte a settimana quando gli va, fuma come un turco, torna alle 5 di mattina quando esce, e zompa qualsiasi Bernarda papabile nel giro di 100 metri. Tutto questo mantenendo un viso da bimbo, addominali scolpiti senza un cazzo di motivo, e capelli da pubblicità dello shampoo. Insomma, massima resa col minimo sforzo.
Poi, avvicinandosi i 30, inizia ad innescare il meccanismo migliore, la qualità suprema del penemunito, la risposta ad ogni problema-menata-rotturadipalle della sua vita.
Il manzo comincia a NEGARE LA REALTA’.
Ignora tutti i segnali: i capelli cadono, ma lui non li lascia andare. Appiccica quei 3 rimasti con chili di gel, manco dovesse scolpirli per sempre come fossili da ritrovare tra un milione di anni. Se continua a fumare, correre per 500 metri gli fa venire un enfisema polmonare, ma lui invece di smettere ci rifuma su perché “tantodiqualcosasidevemorì”. Il viso viene segnato dalle scorribande notturne, e quando rientra a mezzanotte e mezzo si addormenta su qualsiasi superficie morbida, anche sul tappetino del bagno. Infine, la pancia.
Un minuto di silenzio per tutti gli addominali caduti a 30 anni.
Avete combattuto con onore.
Manzi, lo volete capire che mangiare come quando avevate 20 anni e pesavate quanto un barboncino nano vi fa venire la pancia??? Eppure non è difficile: se andate a cena fuori tutte le sere -perché avete 30 anni, un lavoro sottopagato e vivete con mammà-e mangiate come se doveste morire il giorno dopo, alla fine i poderosi e attizzanti addominali del sacro ventennio soccombono sotto chili di carne arrosto, patate, pizza, sushi, tortelli e litri di birra. Già, perché il manzo quando inizia a bere non si ferma finchè non smascella come in Trainspotting, e caracolla in giro per il centro cantando canzoni da osteria.
“Eh, ma io vado in palestra.”
Tesoro bello, lo so anch’io (e io sono un’abbondantona di culo e cosce) che se vai in palestra e la metà del tempo parli con gli amici dell’apericena che vi state per sparare una volta usciti non vale come allenamento.
“Ma io sono fidanzato, cazzomifrega.”
Questo è l’errore più grosso che potete pensare. Passare da Brad Pitt a Maurizio Costanzo nel giro di un anno non appena vi fidanzate è il tracollo che vi meritate. Voi, non le vostre fidanzate.
Perché nel frattempo lei, che sente impietosi i 30 avvicinarsi e vede Sorella Morte sempre più vicina, si nutre di centrifugati, va in palestra 7 giorni su 7, beve creme all’acido glicolico e nel giro di un anno sembrerà vostra figlia.
Guardate pirillini che nessuno ci obbliga a tenerci un brontosauro panzuto in casa solo perché voi ci date per scontate e siete convinti che mai più nessun manzo appetibile si avvicinerà a noi.
Quindi, prima di pretendere da noi di essere sempre perfette, magre, toniche, depilate, truccate, ben vestite, attizzanti come pornodive ma fedeli come amish, brave in casa-cucina-aletto ecceteraeccetera, scendete da ‘stograndissimocazzo e siate onesti.

10 anni son passati anche per voi, quindi non ci frantumate la uallera.
Provate a fare per una settimana quello che vorreste facesse la vostra donna per mantenersi avvenente.
Non durereste un giorno.