Bernarda

Il maggico potere del trucco

Daje.

Tutte le varie biuti bloggher ce lo dicono: TRUCCATEVI, razza di sciapite pallide scavate con in pori dilatati!

Urge un restyling completo, hai le prime rughe, la tua pelle grida pietà, soffri di rossori, acne, occhiaie di tutti i toni del blu-viola e hai pure questo colorito topo morto che proprio non si può guardà.

La TV ci bombarda con programmi (peraltro che io guardo, per un sottile epperverso meccanismo masochistico interno) che sottolineano costantemente come tutte noi al naturale siamo semplicemente inguardabili.

Tu, manza nella media e mediamente carina, ti guardi intorno e sei circondata da ali di gabbiano, contouring, labbra canotto e qualsiasi espediente che di naturale non c’ha proprio un pirillo.

Passo indietro.

Sono un po’ confusa: io amo molto il trucco, seppur non mi trucchi tutti i giorni. Tutto sommato, tranne quando sono proprio a terra, mi sento a mio agio, nonostante i miei evidentoni difetti: occhiaiozze, colorito mortenera, e ciglia e sopracciglia pressochè inesistenti. Eh già, perché esser bionde è una figata ma sei bionda un po’ ovunque. Mia madre, nella sua infinita saggezza, le ha definite in tempi adolescenziali “ciglia a porcellino”. Non vi dico la mia autostima che impennata ha avuto. Perché effettivamente i maialini hanno quelle ciglia lunghe ma bianchissime, ‘enzomma son la solita fortunella anche qui. Poi cos’altro…ah beh, i brufoli che hanno eruttazione a seconda degli ormoni. Funziona così: ormone impazzito e strafatto chiama pelle del viso e gli dice: “Oh, vè che ti mando su i miei nipoti a prender aria, che si annoiano qua. Già che ci sono invito anche ritenzione idrica a mandar due piscine sul culo, vai. Cià cià.”

E ce ne sarebbero molte altre, di dissertazioni così. Tant’è.

Cooomunque, tornando a noi, il trucco.

Il trucco è una prodigiosa e tecnologica stregoneria. Con gli anni si è sviluppato sempre più: pare che ti vendano microparticelle di plutonio inoculate con siero di arcobaleno e sogni di bambino, perché “la scienza ha scoperto che fa bene alla pelle e ha una maggiore coprenza [per te, che sei un disastro]”. E tu sempre più fiduciosa nel fondotinta e sempre meno nel tuo viso, ti schiaffi quintali di roba, che effettivamente fanno il loro porcello lavoro egregiamente. Come vi dicevo a proposito degli accessori di bellezza va bene tutto, purchè non diventi un sostituto della faccia vera.

Il trucco deve esaltare la nostra bellezza, non coprirla.

Eppure è sempre più facile avere due faccioni completamente diversi.

Prendete me: molti lettori non mi hanno mai visto, ma vi assicuro che io struccata sono una tedescanervosaesenzaciglia, truccata sono un quadro dipinto, pure espressivo e un po’ languido. Senza trucco sono una specie di mortadellina rosa, con il trucco una bambolina di porcellana. Senza trucco sembro uscita dal letto 10 minuti prima, con il trucco sembro fresca come un fiore a tutte le ore.

Ma poi un’altra roba che confonde i miei neuroni stanchi è che il trucco appara un po’ tutte le età. Giuro che vado in tilt a volte. Vedo spesso delle ventenni che sembrano quarantenni e delle quarantenni che si sforzano di sembrare  ventenni.

E le trentenni? Noi siamo nel limbo. Come sempre. Tutti ci dicono che dimostriamo meno ma in realtà ci danno esattamente la nostra età, solo che per qualche misterioso motivo vogliono farci sentire gggiovani. Ho smesso di crederci.

A 30 anni non si “deve dimostrare meno”, cazzarola!!!

Un giorno ero da un’amica (io bazzico la cosmesi anche per motivi di lavoro) che aveva una truccatrice a darle una mano nella sua bioprofumeria: le ho chiesto se avesse un parere e un consiglio sul trucco per me.

Mi sono struccata e lei mi ha ritruccata da capo: che dire, la base stesa perfettamente, i colori erano azzeccati, il tutto era efficace ma naturale.

Tranne che per una cosa.

Una.

Non ho dormito per notti dagli incubi.

Le.

Sopracciglia.

La truccatrice le ama …come dire…leggermente riempite.

Avete presente due strisciate di pneumatico sull’asfalto dopo una derapata? Una colata di pece su un muro bianco? Non so, quando ti cade il calamaio? So che molti di voi scrivono ancora con penna e calamaio, immagino. A volte non so nemmeno io da dove mi arrivano certi paragoni…

By the way. C’è andata giù pesante. Le strisciate di pneumatico le ho sentite, anche con il creeeek tipico del freno a mano. Mi sono guardata ed erano due piste maron.

“Ma guarda che ti ho solo colorato le tue, non le ho ingrandite!”

Azz. Quindi ho due striscioni della pace biondi invece di due nastri di seta color grano. Ho due sciarpe di flanella invece di due foulard di cashmere.

“Ma … sei sicura?”

“Sìììììì, ti dico che ho solo riempito le tue!”

Riempire fino all’orlo. Traboccare di colore. Minchia se ero espressiva. Elio delle Storie Tese me te succhio con la cannuccia.

Improvvisamente pesavano 4 chili l’una: la testa mi vacillava come i neonati quando non hanno ancora sviluppato i muscoli del collo.

E niente, ho fatto anche ‘sta prova. Lei continuava a ripetermi che ero bellissima.

Perché un po’ è vero: la mano del truccatore è la mano di un artigiano. Loro dipingono in base al proprio gusto, che è personale e soggettivo. Così come noi ci trucchiamo in base al nostro gusto.

La questione manzi è varia: c’è chi adora il trucco e lo richiede, c’è chi non lo ama, c’è chi lo detesta, c’è chi gli è del tutto indifferente.

Ma insomma alla fine fregacazzi: ognuna si senta libera di fare come vuole, come al solito.

È vero, a me piace il trucco, credo che stia bene, faccia bene e insegni un po’ di cura in più; ma alla fine la faccia è la tua e ne fai quello che vuoi, in un senso e nell’altro.

Però a me proprio non piacciono gli estremismi: facce di plastica e facce sonomortaenonmenesonoaccorta [il mio caso, Nota della Sfigatona] per piacere fatevi un esame di coscienza.

Esaltare la bellezza naturale non significa andare in giro con la pelle trascurata e grigia ai massimi livelli. Qui parliamo delle basi, eh.

Esaltare la bellezza con il make up non significa diventare la moglie di Joker perché “siamocattivi,siamofatticosì!”

Su su, donne, cerchiamo il nostro equilibrio con questo portentoso photoshop in trousse!

Anche se…Il miglior trucco rimane la luce che splende dall’interno.