Manzo

La fenomenale tecnica di corteggiamento dell’accollo

Ovvero, come andare sicuramente e senza sforzo a meta.

Una semplicissima quanto efficacissima tecnica che le ragazze adorano quando vi ci impegnate tantissimissimo; anzi non credete pure ai nostri no, in realtà ci state piacendo proprio un sacco sacchissimo.

Sto parlando dell’antica arte dell’accollo.

È semplice: puntate una preda, fissatela in modo inquietantissimo, e poi appiccicatevi a lei finchè non al sfinite.

Nonc’avevatemaipensatoeeeeeh??? Volpacchioni.

È successo questo weekend. Eravamo 4 amiche al bar…che volevano accoppare il mondo…no scusate. Dunque, quando finalmente giunge il venerdì tu, Bernarda sfiancata dalle incombenze ingrate della settimana, vorresti solo sederti ad un tavolo, berti qualcosa in relax e fare quattro chiacchiere con le amiche. E invece NO, piccola illusa, e invece no. Non puoi MAI rilassarti, perché l’accollo è sempre dietro l’angolo.

Perché non volevi mica che l’unico danese presente di venerdì sera a Lucca nel locale dove vai sempre ignorasse la beltà del tuo gruppo? Speravi davvero che non fosse attratto dalle tue amiche? Tu davvero credevi che avrebbe tirato dritto?

Illusa, pia illusa.

Un bell’uomo sui 40-45 ad un certo punto si avvicina al nostro tavolo quando ancora ci stavamo sedendo, si piazza accanto alle mie amiche (in questi momenti ringrazio il cielo di non essere nel campo visivo di questi casi umani) e comincia a fissarle, immobile in piedi. Sbiascica qualcosa in inglese poi se ne va. Poi ritorna. Poi se ne va. Ripete per 3 serie, finchè prende coraggio e si siede, senza essere invitato, solo e con la drink in mano. È danese, ha figli, è in vacanza con figli e genitori.

Dentro di noi riecheggiava un sonorissimo “sticazzi” ma oltre ad essere intraducibile è veramente scortese da dire. Quindi che famo? Lo teniamo un po’ a bada coi nostri mezzi, malamente e stancamente. La situazione è buffa, lui che alternatamente s’accolla un po’ a chi gli da attenzione.

A proposito sapevate che sembro danese? Me l’ha detto Mr Copenaghen, lì.

Già di per sé l’accollo è palloso da gestire perché dobbiamo tutte darci man forte e aiutarci come possiamo, ma il gesto più fastidioso superati i 20 anni è quando un ragazzo/uomo ti tocca senza permesso. È una cosa fastidiosisssssssimissssssima. Ora, io non sono una di quelle che azzanna la mano stile pitbull incattivito, ma nemmeno puoi insistere o far finta di non capire quando ti rispondo NO, perché sono impegnata, perché non ho voglia o semplicemente perché mi stai sulle palle. Eccheccazz.

E invece l’accollo d’alta Europa insiste, toccaccia, prende dei rimbalzoni pesi e se na va incarognito, bofonchiando pure qualcosa.

Accollucci belli di zia, ma che problemi avete?

E qui non si tratta nemmeno di essere “acide”, “tirarsela” o altre amenità. Noi siamo puledre supersimpatiche e disponibili, manzomma non siamo della Fate Bene Fratelli, cazzaruola. Datevi una regolata.

Amicozza Bernarda, se mentre leggi pensi di avere un accollo che ti brasa le ovaie, fai in modo che gli arrivi questo articolino incarognito. Se invece sei un manzo e ti riconosci mentre leggi, sappi che nobuono, manzipede mononeuronico, nobuono. Cambiare strategia di corsa!

Quindi niente, il danese è stato rispedito al mittente, e noi ci siamo rilassate, o quasi.

Fino al prossimo accollo.