Manzo

La piaga del Maschio Fighetta

Esiste una piaga sociale, una disgrazia italica, uno squisitamente terrorifico fenomeno del Bel Paese che ci sta angustiando, tediando e riverginando tutte: il maschio fighetta.

Minuto di silenzio.

Sentite la mia Bernarda ricucirsi? Sentite lo ziiiip della cerniera? Sentite il mio sipario che cala un’altra volta e torna tirato come un’infante?

Ecco.

Il maschio fighetta è una roba seria. Serissima. Deve sparire al più presto. Dobbiamo liberarcene, dobbiamo estirpare il cromosoma Y Fighetta.

Dunque, il maschio fighetta è un’aberrazione involutiva manzile che obbliga noi bernarde semi-pelose e mezze alcolizzate ad avere a che fare con manzi mestruati e del tutto devirilizzati. ‘sta roba più passano gli anni e più peggiora, e io sono seriamente preoccupata. La mia generazione 30 e dintorni pare essere la più colpita, ma io nel dubbio se mai avrò figli (aspetta, per fare un bimbo ci vuole un pene…ok vabbè, una cosa per volta) e se mai avrò un maschio lo tiro su a carne cruda e colpi di clava. Così, nel dubbio.

Perché il maschio fighetta è permaloso, istericuccio, polemico e pretenzioso. Il maschio fighetta è lamentoso, baldanzoso per eccessiva insicurezza, più depilato di me (orrore) e vestito meglio di me persino quando va a dormire. Il maschio fighetta ti fa pesare la sua generosità (del tutto interessata e finalizzata, mai sincera), si bulla di quello che di materiale ha e se la tira. Maaaaamma santa se se la tira.

Lui se la tira all’estremo, si fa diventare una minchia lunga così da tanto che se la crede, e frulla a maionese le ovaie di qualsiasi sfigata capiti nel suo mirino. Il maschio fighetta è più antipatico di una donna acida che non fa sesso da 5 anni, quindi è persino più antipatico di me. Il maschio fighetta a letto è egoista, così come nella vita è tirchio di affetto, soldi e dimostrazioni. Il maschio fighetta si fa le lampade, si riavvia i capelli (più setosi di qualunque donna sul pianeta) 50 volte al minuto e guarda tutti dall’alto in basso. Il maschio fighetta si fa le foto al mare come se fosse una sirena su uno scoglio, unto di crema e bicipiti (quando va bene) con il tramonto alle spalle e lo sguardo languido. Roba da far accapponare i peli della grottina ricucita.

Il maschio fighetta ha una fighetta nella testa, ma non nel senso che ti chiappa e ti fa sentire donna come nessun altro, no, nel senso che pensa come se avesse una Bernarda al posto del pipiscu.

Ora datemi pure della sessista, ma io ‘sti broccoli non li voglio. E voi direte: “Ma te, che sei una trentenne gattara che inveisce online contro mulini a vento, ma chi vuoi che te se piji? Ma chi te se’nc…” e io vi dirò che avete ragione.

Tuuuuuuttavia rimane il fatto che il maschio fighetta è passato tra le mie mani, vi assicuro. Son sfigatona ma ho avuti diversi tipi di manzotti tra le mani, molto più di chi ne sparla ai 4 venti. Io zitta zitta mi son fatta il mio parterre di casi umani che mi fan campare di rendita a vita, cari miei fenomeni.

E il maschio fighetta è uno dei peggiori.

In ogni caso, io penso che in quanto a ruoli (e io difendo i ruoli, chi mi legge lo sa, mentre se è la prima volta che entri in questo salottino sfigato, sallo adesso) noi Bernardone moderne ci siamo virilizzate al punto da dimenticarci quanto sia bello, sensuale, dolce, accogliente e materno essere donne. Abbiamo dovuto lottare, sì, e ci siamo battute, e abbiamo vinto battaglie. Anzi, chi è venuta prima di noi l’ha fatto, e sta a noi continuare a pretendere il rispetto paritario che stiamo ancora faticosamente tirando su a fatica. Perché è un casino, lo stesso maschio fighetta incapace di fare una fotocopia magari è il tuo capo che ti paga meno e non ti dà la maternità.

Però essere stronzi non è una questione di sesso. Se sei stronzo, lo sei e basta.

Il punto è che non dobbiamo lottare perdendo la nostra femminilità. Non dobbiamo usare nella lotta le palle, perché noi le palle non le abbiamo; e per questo ringrazio tutti i giorni la Dea Bernarda che vigila sempre sul mio ciclo. Noi abbiamo tutta una bellezza e una forza che non è maschile, ma è femmina, antica, persino primitiva. Io non attacco le ovaie al muro tutte le mattine per lottare in un mondo di maschi imprenditori, bensì monto sul mio manubrio ovarico fiammante e faccio appello a tutta la mia emotiva lucidità per imparare un mestiere che è considerato tipicamente maschile, ma che graaaazie alla Dea Bernarda è sempre più rosa.

Ma poi insomma, alla fine son qui a fare del qualunquismo facilone da bar. Mi ci manca il grappino e il mazzo di carte e un rutto al barista per diventare l’italiano medio che parla del tempo con gli amici.

Solo promettetemi una cosa.

Oggi, nella lotta che ci aspetta come tutti i giorni, non lasciamo a casa la femminilità, qualunque cosa voglia dire per noi.

Ah, già, e i maschi fighetta? Levatevi dalle palle, per l’appunto.