Bernarda, Sesso

La Primavera nelle mutande

Beh, che dire. È giunta alfine la bella stagione, intervallata da scrosciate di tempo di merda, freddo irriverente e giramento di ovaie. Tuttavia c’è una questione eterna, ciclica, ripetuta: il friccico che sentiamo tutti quand’è il momento di arieggiare le cantine. Sono stanze che magari durante l’inverno a causa del freddo vedono poca luce, e sono coperte da strati e strati di teli protettivi per i mobili, la polvere e il generale senso di abbandono percepito nei mesi freddi quando sei single. Poi che accade?

Un giorno ti svegli e non sei più la stessa. Colei che fino a quel momento ti accompagna fedele  e silenziosa ad un certo punto ringhia vendetta. Prende vita. Si muove senza obbedire al comando. Fiuta da lontano papabili bastoni della vecchiaia. Insomma ti svegli e sei ingrifata come una scimmia.

Non è una bella sensazione lì per lì. Cerchi coscienziosamente di razionalizzare l’accaduto, ci parli, le spieghi che niente è cambiato da quel freddo e piovoso inverno di singletudine coatta. Ma lei non sente ragioni. Nel tuo corpo intriso di alcool e cioccolato e pasta fritta (tuoi unici nutrimenti quando esci con le amiche), stanno ormai gareggiando gli ormoni a chi ti fa andare fuor di bagiana prima. Il cervello va in allarme, i peli si rizzano,e tu senti che sdraieresti chiunque ovunque.

È doloroso, diamine. Avete presente le gatte quando è il momento di copulare e rimangono chiuse in casa? Metteteci delle parrucche di vario tipo e avrete un quadro mio e delle mie amiche single. E sono state proprio loro ad ispirarmi, in particolare due di loro, diametralmente opposte in quanto ad approccio, concezione ed esperienze.

Le ho divise in due fazioni: la fazione A e la B. Ve le descrivo testè anche in generale.

FAZIONE A: BERNARDA FOCOSA. Mai stata single, fidanzata con vari manzi a lungo termine, ogni volta che si lascia magicamente e nel giro di 48 ore trova un altro pisquano cotto perso di lei. Questi sono i veri talenti misteriosi, un po’ come il perché i calzini si spaiano sempre in lavatrice. Non resiste ai lunghi periodi senza sesso essendo una passionale con la faccina angelica, di quelle che ti azzannano mentre tu pensi che vogliano sapere dei tuoi progetti a lungo termine; sappi che lei è già lì che ti spoglia con gli occhi e pensa a come stordirti in caso di mancata collaborazione. Altro asso nella manica. Ha la Bernarda talmente fresca che le scade se passano più di dieci giorni senza quagliare, come il latte appena munto. Dopo un tot di mancato inserimento le diventa rovente e lascia i buchi nelle sedie. Come approccio sui social lei adotta il cosiddetto “Like Strategico”, pratica da me ancora incompresa per evidenti limiti relazionali, suppongo. Il “Like Strategico” è un like in realtà messo a casaccio, statisticamente (metodo manzile, by the way), o se è particolarmente interessata a qualcuno è anche disposta a scorrere il profilo del pisquano di turno e mettere like anche a contenuti molto vecchi, così da “fare vedere che mi interessa quello che condivide”. Lo chiama “L’aggancio”, ovvero un modo per far sì che il manzo le scriva, vedendo che lei lo segue sul web. Se volete sapere se funziona, al momento direi di no; ma siamo fiduciosi nelle sue capacità e nella bontà di un metodo assolutamente rivoluzionario. Ve lo raccomando.

FAZIONE B: BERNARDA SURGELATA. Single da sempre, ha avuto le sue storie ma ha passato anche intere ere geologiche senza zampate. Per ricordare com’è fatto un pirillo ha delle pitture rupestri in camera, segno inequivocabile che durante la preistoria comunque qualcuno l’ha sifonata. Non ha nessun problema con la singletudine, ed è capace anche di passare settimane quand’è fidanzata prima di mostrare il Santo Graal al manzo, che nel frattempo sogna di essere inghiottito da vagine giganti, tant’è il suo desiderio di zomparle addosso. La sua Bernarda è a lunga conservazione: la tira fuori, le da una giratina come quando fai il gelato e ti fa i grumi di ghiaccio e poi la rimette in freezer, perfettamente criogenicamente conservata per il manzo del futuro. Per quanto riguarda i social e gli approcci di genere, ha suggellato un patto con l’Universo che mai e poi mai farà una minima prima mossa di qualunque tipo, nemmeno un like. Se proprio è costretta lo farà in modo apparentemente distratto e casuale, così da non dare ad intendere nessun tipo di interesse al manzo, che nel frattempo forse si interrogherà senza trovare nessuna risposta. Volete sapere se funziona? Ditemelo voi. È simile ad una montagna, e Maometto dovrà necessariamente e indiscutibilmente scalare vette impervie per strapparle un numero di telefono. Col senno del poi, abbiamo constatato che quando beve diventa molto simpatica, socievole, carina con tutti, e ovviamente piace un sacco, becca un sacco e non spende un euro. Le abbiamo promesso che le metteremo l’alcool in qualsiasi cibo e bevanda che ingerirà, così potrà godersi le gioie di una Bernarda semiaperta.

Quali sono le conclusioni geniali, quelle irriverenti, ironiche e sardoniche che ci si aspetta da un articolo del genere?

Semplice: non ci sono.

E non sono le mie poche ore di sonno, il fatto che stamani (giorno in cui scrivo) sono andata a dormire alle 7 e sto scambiando il giorno con la notte, e non è nemmeno la mia limitata intelligenza.

Il fatto è che non esiste giusto o sbagliato. I ruoli cambiano, gli approcci sono sempre più incasinati e liquidi, non ci si capisce più niente, ma ognuno deve rimanere fedele e sé stesso, fare i suoi errori, cadere, rialzarsi e impegnarsi a non sbagliare ancora. Le mie due amiche sono due ragazze in gamba, belle e toste, e non sono che una goccia in un mare di sfumature complesse e straordinarie, di donne meravigliose che soffrono, amano e non mollano.

Bisogna continuare a crederci.

Lo dobbiamo a noi stessi, uomini e donne.