Bernarda

Le donne sono tutte rosicone?

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La risposta è sì.

Articolo finito.

“Nomaiononèverononguardolealtrenonmenefreganiente…”

No.

Non è vero. Mentono. Mentite. Non credete alle Bernarde che per difendere il loro onore sbombano che sono emancipate adulte mature che fanno la loro vita senza guardare il culo delle altre a paragonarlo a loro. Tutte lo fanno.

Tutte lo facciamo.

Dunque, credo che il rosicamento femminile affondi le sue origini fondamentalmente dal momento in cui Eva ha capito che non sarebbe stata l’unica donna sulla faccia della terra. Non si sa come, ma metti che ad un certo punto sia arrivata una Maria Carmen di troppo. Eva era lì a farsi i mazzi suoi, pettinandosi i lunghi capelli con foglie di fico come copripoppe e copribernarda, e ad un certo punto tac, mi giunge la Maria Carmen, più giovane di 5 anni, con culo sodo e poppe verso l’infinito e oltre.

Ti girano le foglie di fico a duemila, eh.

Intanto Adamo, indolente pigro fancazzista già all’origine dei tempi, si rianima tutto mentre vede le gambe chilometriche della Maria Carmen e d’improvviso tac, Eva tutto d’un tratto ha la cellulite e le cosce troppo grosse. Anche se a mangiar mele tutto il giorno probabilmente la ritenzione idrica non è fisicamente possibile, ma tant’è.

Così è nata la rosicanza femminea. È una specie di tarletto che, complice gli svezzamenti con figure più o meno vicine e più o meno patinate che ti ricordano costantemente di quanto tu faccia e farai schifo schifissimo per tutta la tua vita, vive e si nutre di invidia. E di mele.

In ogni caso io me la vivo benissimo. Al mare le guardo tutte, e cerco il difetto in tutte. È una bellezza, provate. Il segreto dopo è non sentirsi in colpa però; dovete sostituire il senso di colpa di “Oddio sono una brutta persona” con “Ti scenderanno prima o poi le chiappe anche a te eh”. Per completare il lavoro dovete tranquillamente passare alla prossima, possibilmente ancora più gnocca, per spegnere quella subdola vocina.

Dopo i 30 poi è uno spasso spassosissimo. Lì si parte con la battaglia a chi invecchia peggio e prima. Risate diaboliche e grasse riecheggiano negli oscuri corridoi ed antri delle ipertrentenni che cercano di esporsi meno possibile alla luce naturale per evitare il fotoinvecchiamento. Tranne le mie amiche. Le mie amiche si vogliono incartapecorire al sole h24 per 12 mesi l’anno, così verranno le rughe tipo mummificazione e io che sarò pallida come il cartongesso anche tra 20 anni riderò a fare i disegnini sopra il loro solchi  da mancata protezione solare. Tiè.

Dicevamo. Dopo i 30 qualcosa cambia, è inevitabile e non ci dovete rompere i coglioni.

Alcune ingrassano, ad altre arrivano i capelli bianchi, ad altre le prime rughe NON d’espressione, altre diventano più acide stronze e brutte di prima (ma per quelle ci puoi far poco). Alcune tutte queste cose insieme.

Però c’è un modo elegante di prendersi gli anni che passano, ed è quello di piacersi ed accettarsi per ciò che si è veramente.

MUAHUAUAHAUHAUAH!

Ma dai, siamo seri.

Il modo elegante di prendersi gli anni che passano è invecchiare meglio ed essere più fighe delle altre. Puah.

Basta coi buonismi, la carogna è il collagene più potente al mondo, altro che creme da 25 fantastiliardi di euro fatte con oscuri ingredienti para-miracolosi.

Dovete vivere in modo sano e amare voi stesse per schiaffeggiare le altre.

È questa la realtà.

Carogna is coming, altro che l’inverno.