Manzo

L’Istinto Primordiale spiegato da un manzo

Un’altra seratonissima all’insegna del piacere mononeuronico.

C’era una volta una tipica serata voliera: ci guardavamo intorno io e le mie 3 amiche e vedevamo un sacco di manzi e poche Bernarde. Tuttavia, le mie amiche erano un po’ perplesse dall’età media presente in loco: eccheccazz’, un’altra serata giovanizzimi? Ma cosa sbaglio? Sono convinta di avere ancora vent’anni, che mi ritrovo sempremente nei locali dove si scatenano pirilli freschi di poppata?

La mia politica comunque rimane sempre quella dello sticazzissimi, perché io adoro ballare, e non me ne frega di niente e di nessun altro, almeno fino al momento in cui incontro un manzo appetibile. Ecco, lì la situazione si ribalta: me ne frega una cippa delle mie amiche, di ballare e di tutto il cucuzzaro. Forse dovrei rivedere le mie modalità seduttive.

By the way. Inizio a dimenare il bacino, e scechera te che scechero anch’io, si avvicinano due militari scagnozzi, giovanizzimi anch’essi di sicuro. Ci squadrano tutte per bene, e questo è uno dei momenti più divertenti.

Manzi, apro una parentesi, e mi spiace far crollare anni di teneri allenamenti da maschio alfa. Ecco, vi volevo dire che si vede. Sì, si vede quando ci scannerizzate come una macchina da risonanza magnetica, e parlottate tra di voi per decidere chi vi piace, e “A chi viene assegnata la bionda, a chi la mora…io prendo quella con gli occhiali, a me piace quella con le poppe grosse”. Avete lo stesso sguardo lubrico di una massaia che ha adocchiato una costata di maiale succulenta al mercato, e che vuole accaparrarsela prima della sua vicina sciatta con i bigodini, e pure cornuta.

Si. Vede. Sappiatelo.

Ma tanto non conta, perché anche se hanno deciso chi vogliono logorare ai fianchi, poi quando son sul campo vanno un po’ di statistica. Cioè, su 20 ragazze con cui ci provano, una sfigata ci starà. Non è interesse, è legge delle probabilità. Se il manzo in questione poi è carino, le probabilità si alzano.

I due manzetti di ventiquattroanniiii hanno planato come un condor affamato sulle due amiche brunette. Una ha dato spago, l’altra no. Già, perché qualsiasi Bernarda prenderebbe a ceffoni uno che come frase d’approccio sceglie “Ma quanti braccialetti hai?” accompagnato da uno sguardo forse anche strabico d’imbecillità. Giuro, piuttosto in questi casi è meglio “Mancano due stelle stanotte nel cielo, perché sono i tuoi occhi” o altre boiate del genere.
L’altra è più paziente, e un po’ sfregolata dall’appetibilità del manzetto, che ben presto rivela tutta la sua imperante mononeuronicità. A me, mentre scatenavo la carogna danzerina, chiede se ho degli animali a casa. La domanda è potenzialmente intelligente o cretina, quindi arresto la corsa e rispondo di sì.
Eh…si vede!”
“Perché?” ora sono io ad avere lo sguardo da triglia.
“Perché c’hai un…non lo so…un istinto primordiale!” l’imbecillità in quel momento stava collassando l’Universo.
In che senso,scusa?
Farfuglia qualcosa, viene offeso da me e dalla mia amica velatamente, poi dice: “No perché chi c’ha gli animali c’ha questo istinto come loro, primordiale! Anch’io ho un cane, e dormo con lui.”
Aaaah, ma allora vedi? È perché dormiamo insieme agli animali che abbiamo l’istinto primordiale. Ma come ho fatto a non pensarci?”
“Sì, sì, vedi? È così.” E continua a broccolare la mia amica tutto compiaciuto.
Per concludere in bellezza, e scoraggiare definitivamente la mia amica, comincia a sciorinare l’accurata grammatica da seduttore consumato.
Se io avrei voluto…
No” lo interrompe, benevola come la tua maestra delle elementari “No, (amico cercopiteco) si dice ‘se io avessi voluto’.”
“Sì sì, vabbè, è uguale, come ha detto quello là.”
Chi quello là?”
“Il tipo basso, grasso e pelato che ha vissuto tra la prima e la seconda guerra mondiale. È morto dopo la seconda. Azz non mi ricordo come si chiama…
Ma che cos’era? Uno storico, un artista, un attore, uno scrittore…
Boh, non lo so.
Alla mia amica comincia a ballare l’occhio dal nervoso, ed ha un’intuizione. Incredula, spera fortissimamente di sbagliarsi, che sia tutto un brutto sogno.
Ma non sarà per caso…Mussolini?
Sììì, brava, quello lì.”
Ma non sai cosa faceva Mussolini? Non ti viene in mente chessò, la parola politico?”
Boh, ecchenesoio di quel che faceva lui. Comunque è così che diceva.”
Così come?
Se l’avessi voluto, ma non l’ho fatto.”
Sipario.