Manzo

Meetic e le chat d’incontri a tutte le età

 

Stai Manzo ha trasceso i confini dell’essere,  e da bandiera della fascia pseudo – giovane ci troviamo catapultati in una storia che speri di raccontare e vivere solo fino a 30 anni  (ma anche meno,  a dir la verità).

Mi è giunta alle orecchie stanche una storia che rasenta solo gli urli a bertuccia del trono Over di Maria de Filippi, dove sedicenti imbolsiti  eterni Peter Pan credono di trovare l’amore in tv con una altrettanto disfunzionale donna che però porcomondo ha un fisico che io nemmeno a 20 anni me lo sognavo.

Perché non esiste solo Tinder o Badoo per i manzi smaniosi, no. Esiste anche Meetic per quelli danarosi (è a pagamento)e pronti a lavorare ai fianchi qualche pollastra stagionata nel silenzio dei loro studi con scrivanie in legno massello. Una versione 2.0 della smanettata davanti alle fighette di Tinder.

Lei sulla sessantina, separata con 2 figli, lui sulla settantina, vedovo con una figlia. Lei impiegata, lui industriale milionario. Lei piacente,lui somigliante a Mister Burns dei Simpson. Fin qui, un quadro delizioso, prima di comprendere che nonostante possa esser mio nonno, ha meno giudizio del ventenne smanettone su Tinder.

Cominciano  a conoscersi, poi fanno un accordo di non contattare nessun altro in chat, di sentirsi in modo esclusivo fintantoché non si fossero visti e avessero deciso se proseguire o meno. Lei con un lapidario “Controllerò.” fa intendere che non scherza.

Per 3 giorni l’arzillo anziano resiste, ma già al quarto non ce la fa, il richiamo della natura è troppo forte, le donne che si picchiano per lui in bacheca virtuale sono come il canto delle sirene. Lei lo sgama, lo smerdicchia,  lui para il colpo con un incredibile colpo di scena super adrenalinico: “Ma davvero hai visto che ero online? Non ero io!”

Il pathos sale: “Dev’essere stata la mia segretaria che è entrata nel mio computer con una password decodificata da un hacker neozelandese per spiare cosa faccio! Quella maramalda!”

Lei decide di abbozzarla, lui giura e spergiura che il suo interesse è autentico e smisurato, ‘na roba che proprio proprio non ce la fa a star senza i suoi buongiornokaffèèè???

Non mentite,  se avete più di 40 anni, uno smartphone e voglia di rompere le palle a tutti, condividete foto di gattini con fiori glitter ogni 5 minuti. Siete fuori controllo, è questa la realtà.

A questo punto lei doveva incontrare un suo amico che sarebbe venuto a trovarla da fuori,  era un incontro già stabilito prima di conoscere Mr Burns e quindi non è riuscita a disdirlo. A questo punto al settuagenario scatta la gelosia del “non sono stato amato da piccolo ” e attacca con una serie di pipponi gelosi per essere rassicurato. Vi lancio un paio di frasi così, come stelle filanti.

“Non sei in ritardo? Guarda che lllui ti aspetta per fare colazione”

“Rispondimi subito, è mezzanotte e se non mi rispondi subito questo per me è molto significativo” [modi creativi per sapere se stava facendo sesso. Vero volpone]

Lei lo rassicura, e voi penserete parbleu, non si fa. Ma nel frattempo aveva mandato avanti un’amica, anch’ella iscritta a Meetic, per mettere alla prova il granitico proposito del manzo muffa.

Tempo 5 minuti le stava già chiedendo di uscire a bere il kaffèèèè.

Credo abbiano usato anche un linguaggio in codice tipo “Il pesce ha abboccato”, oppure “La marmotta è nella tana”, che fa tanto Charlie’s Angels con la bombola d’ossigeno.

Lei comunque non aspettava altro, e lo sfancula con grande eleganza nei modi e nei concetti, comunque buttando là che la sua amica l’aveva contattato in chat. Lui a quel punto non poteva sbombare che un alieno gli aveva rubato il pc per adescare aliene di mezza età, quindi prova a difendersi sostenendo che quel kaffèèèèè era solo per comesefosseantaniscappellataadestra.

Tradito e ferito nell’orgoglio della sua morale indefessa, a quel punto spinto da un residuo bellico si butta sulla tastiera e inveisce contro l’amica: “Non so chi tu sia, se sei lei o un’altra, ma sappi che l’uscita è annullata per una questione di rispetto e di impegno che ho preso!

Sciao  belo. Sciao.

Conclusioni:

* La cazzonite manzile non ha età. Parte dalla pubertà e se la portano nella tomba.

* L’insicurezza manzile che vi fa essere gelosi e infantili e capricciosi è sempre presente. A 70 anni in una tribù indiana sei il capo saggio, in Italia sei su Meetic a sparar cazzate.

*Non c’è speranza. Mai. Per nessuno. Speravo che superati i 30, ovvero la seconda adolescenza manzile,  si potesse incontrare qualcuno che non avesse virtualmente e realmente i bisogni emotivi di un bambino di 5 anni. Invece no, a 70 anni sarò ancora qui a scrivere di quanto i manzi siano delle “brutte canaglie che offrono i kaffèèè alle altre”.

* Alcune sessantenni hanno più vita sociale di me. E questo fa male. Uuuuh quanto fa male.

* Quanto costa Meetic?