Manzo

Quando un manzo ti chiede: “Mi lasci il tuo numero?”

C’è una roba che succede in automatico alla mia amica. Ma è proprio una roba sistematica, che la sta facendo uscire fuori di cervello e anche girare parecchio le ovaie. Manco a me, che son la Sfigatona Suprema, succede così spesso.

Ebbene, è un fenomeno affascinate ed arcano, che nessun manzo ci ha mai svelato. Bisogna che assoldi qualcuno dei miei amici mononeuronici per farmi spiegare il perché di ‘sta cosa odiosa.

Dunque, ultimamente ogni volta che usciamo, sia che andiamo in discoteca sia che andiamo in parrocchia, lei acchiappa qualche manzo, com’è normale, così come anche qualche caso umano, cosa altrettanto normale per lei. In questo periodo è spesso la Prescelta dai Casi Umani, quindi vi lascio immaginare quali oscure creature le gravitano intorno. Ma non è questo il punto. Non è la natura del manzo a preoccuparci oltremisura.

Perché tutti, TUTTI le chiedono il numero di telefono. Fin qui direte, tutto normale, anzi, quasi doveroso dopo aver squittito per un tempo variabile per mostrare la mercanzia. È faticoso farsi carucce e ridere a stile paresi per flirtare con un mononeuronico. Vien voglia di alzare il dito medio subito, ma poi non si può assolutamente dire che ce la tiriamo, quindi ci ritroviamo smagliantissime anche di fronte a personaggi di dubbia provenienza. Non sono molto sicura che questa modalità sia efficace ora che ne scrivo, forse andrà rivista. Tra l’altro lei ha un sorriso bellissimo, e tutti si complimentano per questa cosa.

By the way. Le prime volte lascia il numero carica di belle speranze e pensando che minchia, dopo che abbiamo parlato, flirtato, riso e scherzato insieme per mezz’ora, un’ora o nei casi più gravi mezza serata, mi chiamerai, no??? Mi mostrerai tutto il tuo interesse di manzo attaccapipponi quale sei? Me lo vuoi far fantasticare un po’ di pirillo? Magari non subito, per carità. Sappiamo che fate passare un po’ di tempo per non sembrare ansiosi o disperati. A me sinceramente farebbe piacere essere cercata senza strategie da manualetto per acchiappanza efficace (letti un paio, ovvio).

Ma’nzomma sticazzi, purchè tu mi chiami, cribbio d’un cribbio.

E invece no.

Passano le ore, e se un mononeuronico ci piace passiamo tutto il giorno seguente a parlare di cosa ha detto-fatto-com’era vestito-quanti anni ha?-che lavoro fa?-certo che è proprio carino-ma di che avete parlato?-ti sembrava ubriaco? E così via, all’infinito. Ad libitum. 24 ore a volte non bastano.

Passano i giorni. Ma com’è che si chiamava?- non ricordo se aveva gli occhi verdi o nocciola, sai era buio…-comunque secondo me non mi chiama- ma no dai, vedrai che si farà sentire-dici? Mmm…

Arrivate alla settimana niente, ci siamo dimenticate di averlo incontrato. ‘sticazzi. Però che nervoso. Ma perché non m’ha chiamato?-ma lascialo stare, è un cretino…-dove si va stasera?

Perché comunque ricordiamo ora et semper il mio mantra.

Repeat with me: scendete da ‘stograndissimocazzo.

Contrariamente a quanto ancora molti di voi cercopitechi pensino, non siete gli unici rimasti sulla faccia del pirillo. Su su. Guardatevi intorno, è pieno di manzi.

Certo, la metà son casi umani.

Dell’altra metà due terzi son fidanzati-impegnati-sposati-padri di famiglia.

Nel terzo rimanente aspetta, son quelli papabili. Ma un bel po’ son fuori età. Poi altri son single per scelta. Altri son trombatori professionisti, meglio lasciar stare. Altri hanno 35 anni e vivono con mamma. Altri…

Vabè, non è questo il punto.

Dopo che le è successo qualche volta ha capito come funziona, e carica di risentimento e vendetta nei confronti del genere manzile, ogni volta che le chiedono il numero risponde con un secco NO. Se proprio proprio vuole risentire il manzo in questione lascia il contatto Facebook, per poi scoprire che nemmeno quello viene usato.

Mandateveneunpoaffanculo.

Poi abbiamo captato da fonte non ufficiale la risoluzione del mistero. Ancora una volta se si parla di penemuniti si batte lì. No, non si batte nelle nostre cavernette del piacere. Magari.

Si batte sempre su quella roba che spesso manca un po’ a tutti. Poi il fatto che spesso si usino gli altri per costruirsene una molto fragile è un dettaglio.

Parliamo di AUTOSTIMA.

Ora tu, ominide mal evoluto, per quale motivo hai ANCORA bisogno di conferme continue su quanto sia appetibile? Perché?

L’harem di donne, o le tribù androcentriche sono state sostituite in occidente da una stenderia di numeri inutili, chiesti a donne che non interessano realmente, solo per far numero, solo per avere una riserva, solo per non riflettere su che cazzo si voglia nella propria vita affettiva.

Le tacche sul legno delle proprie conquiste sono ora una sfilza di pixel numerici in rubrica, davanti alle quali scorrere con compiacenza e autocompiacimento senza manco ricordarsi che dietro a quei numeri c’è un nome (spesso non ricordato), un viso, una storia di una vita fatta di tante cose.

E niente, l’iniziativa si ferma lì. Tutto il resto è una fatica. Invece chiedere numeri a destra e sinistra è agile, leggero, non impegnativo. Sai che noia.

Anche perché parliamone, a tutte le età se una ragazza ha un minimo di cervello non lascia il numero così, a casaccio. Non fa numero, ma nemmeno vuole impalmarvi dopo 15 minuti di conversazione.

Oppure la prossima volta vi schediamo. Vuoi il mio numero? Fatti fare una foto segnaletica. Mettici quella tua faccetta di pirillo se non hai niente da nascondere. Se non mi chiami in un tempo ragionevole, io ti sputtano sui social nel tempo di uno starnuto. Non fai in tempo a dire mononeuronico che sei già su un meme dove ti escono le patatine fritte photoshoppate dal naso, o segnalato come predatore sessuale in America.

State attenti.

  • sele

    ahahahahahahahah buon lunedì Juls!!!! sempre più interessante ciò che scrivi!!!!