Bernarda

Sei stata scaricata? Leggimi.

Ebbene sì, amica Bernarda. C’avevi creduto anche a ‘sto giro. Un po’ ondeggiavi e gorgogliavi tra il desiderio di avere un figlio e nozze con colombe e unicorni, condito da una sano terrore sul fatto che quello scimpanzè con fattezze umane cominciava davvero a prenderti la pancia.

Qui non troverai consolazione, amicozza mia sfigatona. D’altra parte, un blog che si chiama Stai Manzo può dispensare consigli saggi? Ma ti pare?

Però sono Master anche in Scaricatologia Ominide Subita.

Vale a dire, in poche parole, che sono sempre stata mollata.

Beh, dai, non proprio sempre. Ma con percentuale altissima. Issima. Issima. Issima.

Invertire la rotta si può?

Ceeeerto. Ma non ora che sei stata scaricata. E nemmeno 2 mesi fa, se ancora ti brucia. E nemmeno 2 anni fa, se ancora non ne sei fuori. Insomma, ci siamo capite.

Il fatto è, cara mia, che tutte noi passiamo delle fasi, che adesso cerco di rintracciare così, un po’ alla membrodisegugio come piace a me.

Comprendetemi, mentre scrivo sto lottando contro un’indigestione da banana acerba. Eh sì, lo so, sembra una barzelletta: la sfigatona che scrive di pirilli tutte le settimane ha mangiato una banana acerba.

Si chiama Karma beffardo.

Donq, le fasi che io ho riscontrato più o meno intorno a me dopo lunghi anni di paziente autosservazione e osservazione sulle altre sono:

  • Mi ammazzo. Io mi tolgo la vita, basta, non c’è più un senso all’esistenza, oddio ora mi viene un attacco di panico, come farò senza di lui? Non c’è nessuno come lui, non amerò mai più nessuno come lui, nessuno mi amerà mai più così. E ora chi disdice gli unicorni al matrimonio? Seguono fiumi di lacrime, chili di gelato, ore interminabili di telefonate strazianti alle amiche, che nel frattempo stanno organizzando un TSO.
  • Ti ammazzo. Io lo uccido, lo taglio a brandelli e mi ci faccio un vestito di carne come Lady Gaga agli MTV Video Music Awards, gli recido il pene e lo uso come tiragraffi per la mia gatta, insomma come OSA lui lasciare ME? La creatura più favolosa del mondo? Quando e dove la ritrova una come me? Non esiste! Seguono appostamenti sotto casa di lui per rigargli la macchina, chili di gelato (ci vogliono forze ed energie per la vendetta), e ore interminabili di telefonate urlanti alle amiche, che nel frattempo si stanno pentendo di non aver portato in fondo il TSO.
  • Ti cancello dalla mia vita. Superata la tragedia sfiorata, in cui viene interdetto ogni uso di coltelli perfino in cucina (provateci voi a tagliare una bistecca con due forchette) non resta altro che sfogare la tua rabbia-tristezza-disperazione sulle cose che ricordano il fetente: foto, regali, vestiti, messaggi. Segue un corroborante falò abusivo sulla statale, e testimoni attendibili hanno segnalato di aver visto una donna urlare come una pazza mentre buttava benzina su un cumulo di oggetti indefiniti, di notte, ululando alla luna.
  • Ti pedino. Voglio vedere cosa cazzo stai facendo, gran bastardo. Ora ti stalkero. Non puoi mollarmi così. Ti tormento finchè non cedi e mi implori di tornare da me. Mi sono fatta amica Zuckemberg o come cazzo si scrive. M’ha detto che mi fa entrare nel tuo profilo senza che ti arrivi la notifica. Così rispondo a tutte le tue ex z*****e e t***e e a tutte le s*****e che ti scrivono che tu sei mio. Eh sì, caro mio, ti porto all’inferno con me. Seguono ossessionanti telefonate alle amiche che nel frattempo hanno creato un gruppo whatsapp senza di te dal nome “Istinto di sopravvivenza”.
  • Ok, sono pronta a ricominciare. In un tempo indefinibile per definizione (ullallà, che giuochetto di parole interessante) arriva un giorno in cui ti svegli con una strana sensazione, simile ad un vuoto. Niente più rabbia, niente più ossessione. Ha un sapore agrodolce, e qualcosa ti manca. Non è più lui, ma una malinconia di aver capito che forse davvero qualcosa è cambiato. Se è vero che niente finisce, e tutto si trasforma, tu sei cambiata. Finalmente ti sei trasformata da bavoso mostro assetato di vendetta a…boh. Ancora non lo sai. Ti guardi allo specchio e hai di nuovo voglia di farti bella per te stessa.
  • Spacco tuttooo! Questa è la fase più subdola, perché CREDI di aver superato finalmente tutta la devastazione che quello stronzo infame ti ha fatto passare, quindi diventi frenetica: tutte le sere vuoi uscire, ti riempi la giornata di impegni, flirti perfino con il cassiere alle poste di 65 anni e torni a vestirti come quando avevi 20 anni e nessun dolore alla schiena. Solo che adesso, a 30 anni, ce l’hai, e le magliette corte te lo ricordano molto bene. Seguono snervanti telefonate alle tue amiche (irreperibili perché trasferitesi in Kurdistan) e richieste di uscire e farefarefare qualsiasi cosa ti tenga distratta e possibilmente appetibile per l’altro sesso.
  • E ora? Ti sei resa conto che essere di nuovo single non è tutta questa figata, ma non è nemmeno la cosa più terribile che poteva capitarti. Ti sei messa alla prova, hai provato, hai capito, ma non ha funzionato. La vendetta, il sesso nevrotico e lo stalking non ti interessano più. Ti svegli, e capisci che qualcosa sta cambiando, e stavolta è lì per restare. Dentro di te.

Quindi?

Quindi niente, amica mia.

Non c’è davvero niente e nessuno che possa dirti come stare, cosa fare e cosa provare.

Ci sono persone che cambiano una relazione dopo l’altra senza nemmeno il tempo di sostituire il numero di telefono di Amorepuccioso con il nuovo partner. Quelle non le ho mai capite. Si perdono le gioie di tutte le fasi di transizione ed elaborazione. È come se fossero sempre innamorate a metà, un po’ per chi c’era e un po’ per chi c’è. Bah.

Ci sono quelle eternamente spaventate, eternamente single ed eternamente chiuse. Le capisco: a volte si rimane incagliati per anni dietro (e dentro) un amore impossibile, senza accettare la fine, o semplicemente perché la fine, quella vera, deve ancora arrivare.

Ci sono quelle coraggiose, forti, che non temono di mostrare i propri sentimenti, allora quando si chiude un amore, e si soffre, e si ascolta il proprio corpo e cuore, allora quelle persone semplicemente splendono. Sono di nuovo radiose, gioiose e aperte all’amore, e portano con sé tutta la potenza di ciò che hanno provato, ma con la liberazione del perdono.

Non devi perdonare, se non vuoi. Perdonare a tutti i costi è una gran cazzata. Non sentirti in colpa se odi. L’odio è ancora molto vicino all’amore, è la sua faccia opposta. Il perdono, invece, è in alto, molto in alto, libero e leggerissimo.

Non è vero che amerai di nuovo e sicuramente. È una gran cazzata.

“Vedrai che ti innamorerai di nuovo, e sarà bellissimo”. Gran cazzata. Per forza non ci credi lì per lì. Come può essere vero se ora soffro come chi si mette a dieta prima di Natale?

Perché…Amerai di nuovo SE lo vorrai. Allora lì sì che sarà bellissimo.

Perché cara vaginella mia, nessuno stronzo chiude le porte del tuo cuore, né tantomeno può farti del male.

Nessuno.

Tranne te.

Tu sola chiudi le porte dell’anima e del cuore, e tu sola le riapri.

Nessun altro.

Quindi ama di nuovo, e splendi.

SE lo vuoi.